02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euro

Autore: Sergio Rizzo
Editore: Feltrinelli
Anno: 2018
Scheda libro:
Quanti italiani, scherzando, sono arrivati ad ipotizzare la vendita delle nostre glorie nazionali per supportare uno stato che fa acqua da tutte le parti? All’asta fallimentare dell’Italia, i cinesi si aggiudicano il Colosseo, la Fontana di Trevi e l’intero lotto di opere d’arte di Galleria Borghese; gli americani acquistano gli Uffizi per appena 200 miliardi di dollari, mentre Pompei va ai russi in cambio di una fornitura venticinquennale di gas e petrolio per l’Italia. È quello che accade nel febbraio del 2020 quando il Bel Paese esce dall’euro, tornando alla lira, anzi, andando verso la Nuova Lira, che non ritrae più le massime glorie nazionali in termini di cultura, arte o scienza, ma i prodi del Partito Sovranista Italiano, frutto della fusione di tutti i partiti. Per tenere fede alle promesse elettorali, il favoloso PSI ha prosciugato i conti pubblici, dirigendosi, a viva forza, verso l’uscita dall’euro. Da qui un effetto domino disastroso e prevedibilissimo: la borsa crolla e i titoli bancari scendono di 30 punti, i capitali vengono ritirati, l’inflazione sale a livelli vertiginosi e così i tassi d’interesse e i mutui. Un cataclisma che spinge le imprese verso la bancarotta e gli italiani al tracollo. Una replica della crisi del ’29 con le persone che, disperate, si buttano dalle finestre del palazzo della borsa. Ma il crollo totale del paese ancora non ferma lo scellerato PSI che nazionalizza l’industria bellica e manda l’esercito alle frontiere…


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